Statuto e regolamento

 

 

CIRCOLO ANZIANI ASSAGO A.P.S.

Via dei Caduti, 3 – 20090 ASSAGO (MI)

C.F. 97137440158

 

  STATUTO

 

 

Adeguamento allo Statuto approvato dall’Assemblea ordinaria dei Soci in data 19 ottobre 2019 di cui si chiede l’esenzione dell’imposta di registro e di bollo ai sensi del D.Lgs n. 117 del 03/07/2017 art.82 comma 3, eesendo l’Associazione iscritta al Registo Provinciale e Regionale delle APS al provvedimento n. 160 del 13/10/2009, progressivo n. 157

  CIRCOLO ANZIANI ASSAGO A.P.S.

 Art. 1 – COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SPECIFICAZIONI

E’ costituita, ai sensi del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m. (in seguito denominato Codice Terzo Settore), un’associazione di promozione sociale denominata “CIRCOLO ANZIANI ASSAGO A.P.S. (d’ora in avanti l’Associazione).

Art. 2 – SEDE – DURATA

L’Associazione ha sede in Assago via dei caduti 3 (MI) . L’associazione potrà istituire con delibera dell’Assemblea ordinaria sedi secondarie, amministrative, sezioni locali. La variazione di sede legale, deliberata dall’Assemblea ordinaria dei soci, non dovrà intendersi quale modifica al presente statuto.

La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 3 – FINALITA’ E ATTIVITA’

L’Associazione, che opera secondo metodo democratico e partecipativo e non pone alcuna discriminazione di appartenenza ai propri soci di carattere religioso, politico, etnico e culturale, di razza, sesso, nazionalità e altro, non ha finalità di lucro e persegue le seguenti finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale:

  • la promozione sociale, culturale e civile delle persone anziane;
  • l’integrazione sociale;
  • la promozione di relazioni interpersonali concrete e solidali tra i nostri associati.
  • la beneficenza;
  • la partecipazione attiva alla vita sociale, culturale ed economica della comunità;
  • l’impegno nel volontariato civile e solidale;
  • il sostegno, la collaborazione e la elaborazione di progetti, anche con le istituzioni pubbliche e le Associazioni, volti a promuovere ed assicurare condizioni di vita economiche e sociali adeguate e sufficienti per gli anziani;

Per il perseguimento delle predette finalità, l’Associazione svolge, in via esclusiva o principale, in favore dei propri associati, dei loro famigliari conviventi o terzi, nel rispetto di quanto previsto dal D. Lgs. 3 luglio 2017, una o più delle seguenti attività di interesse generale aventi oggetto:

  • l’organizzazione e la gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle altre attività di interesse generale di cui

all’art. 5 D. L.gs. 3 luglio 2017, n. 117, ivi compresa la complementare attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuata presso le sedi in cui viene svolta l’attività istituzionale, nei confronti degli associati e dei famigliari conviventi degli stessi e per il cui svolgimento non si avvalga di alcuno strumento pubblicitario o comunque di diffusione di informazioni a soggetti terzi diversi dagli associati;

  • attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso, ivi compresa la complementare attività di organizzazione di viaggi e soggiorni turistici sempreché sia svolta, in diretta attuazione degli scopi istituzionali, nei confronti degli associati e dei famigliari conviventi degli stessi e per il cui svolgimento non ci si avvalga di alcuno strumento pubblicitario o comunque di diffusione di informazioni a soggetti terzi diversi dagli associati;
  • beneficienza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge n. 166 del 19 agosto 2016 e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;
  • promozione della cultura della legalità;
  • la raccolta fondi;

L’Associazione può inoltre svolgere attività diverse da quelle precedentemente elencate, purché secondarie e strumentali rispetto ad esse, secondo i criteri e i limiti da definirsi con apposito Decreto. Per la realizzazione delle proprie attività, l’Associazione si avvale in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati, nel rispetto di quanto previsto al riguardo dal Codice del Terzo settore e fermo restando l’obbligo di iscrivere in un apposito registro i volontari che prestano la loro attività in maniera non occasionale. Può tuttavia assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche ricorrendo ai propri associati, nel rispetto di quanto previsto al riguardo dal Codice del Terzo settore. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.

Resta fermo che la qualifica di volontario è incompatibile con quella di lavoratore subordinato o autonomo. L'Associazione assicura contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi i volontari di cui si avvale. Tale copertura assicurativa costituisce elemento essenziale delle convenzioni tra l’Associazione e le amministrazioni pubbliche.

L’Associazione si impegna ad accettare e osservare – per proprio conto e per conto dei propri soci - lo statuto, il regolamento, il codice etico, nonché le delibere degli organi nazionali dell’associazione di promozione sociale a cui eventualmente aderisce e delle strutture territoriali di quest’ultima.

Art. 4 – SOCI

Il numero dei soci é illimitato, ma in ogni caso non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche che ne condividano gli scopi e le finalità e che si impegnino a realizzarli e che, pertanto, si riconoscano ed accettino il presente Statuto.

È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

Art. 5 – REQUISITI E MODALITA’ DI ADESIONE

Chiunque condivida gli scopi e le finalità indicati nel presente Statuto ed intenda essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli Organi dell'Associazione.

L’Associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all'ammissione dei soci, né prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa o collega, in qualsiasi forma, la partecipazione sociale alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale.

A persone che si sono distinte per particolari meriti è possibile attribuire la qualifica di “Socio onorario”, che risponde comunque al principio di uguaglianza di tutti i soci, senza esclusione o diversificazione di diritti e doveri.

Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, il quale è tenuto a comunicare la deliberazione di ammissione all’interessato. In caso di diniego, la delibera di rigetto deve essere motivata e comunicata all’interessato entro 60 giorni; quest’ultimo, entro i successivi 30 giorni, può proporre appello all’Assemblea dei soci, che, se non appositamente convocata, dovrà pronunciarsi alla sua prima seduta utile.

La validità della qualifica di socio, efficacemente conseguita all’atto dell’accoglimento della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo, è subordinata al versamento della quota associativa ed al rilascio della tessera sociale.

Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

Il Consiglio Direttivo può comunque appositamente delegare uno o più consiglieri all’accoglimento delle domande di nuova ammissione ed al rilascio della tessera sociale, previo pagamento della quota associativa; in tal caso, è tenuto a ratificarne l’operato entro 30 (trenta) giorni. Nel caso in cui il consigliere delegato dovesse decidere per la non ammissione, la richiesta dovrà essere valutata dal Consiglio Direttivo, che dovrà essere convocato, per la relativa decisione, nei successivi 30 (trenta) giorni.

Art. 6 - DIRITTI DEI SOCI

I soci hanno diritto di partecipazione alle attività e alle strutture dell’Associazione. Ogni socio, purché iscritto nel libro soci da almeno 3 mesi, inoltre, ha diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti, per l'elezione degli organi dell'Associazione stessa.

Il socio residente ha diritto di proporsi quale candidato per gli organi dell'Associazione.

I soci hanno diritto ad esaminare i libri sociali obbligatori (i.e.: libro soci, libro delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea, libro delle adunanze e deliberazioni del Consiglio Direttivo, dell’Organo di controllo e degli altri Organi sociali), previa richiesta scritta inviata a mezzo raccomandata A.R. o p.e.c. con un preavviso minimo di 15 giorni. In particolare, l’accesso ai predetti libri potrà avvenire presso la sede dell’Associazione, con modalità tali da non intralciare la gestione sociale, durante gli orari d’ufficio indicati dall’Associazione. I soci sono tenuti alla riservatezza sui fatti e sui documenti di cui hanno in tal sede conoscenza e saranno responsabili per i danni subiti dall’Associazione in caso di indebita rivelazione e/o utilizzo di fatti e/o documenti appresi durante l’esercizio del controllo. In ogni caso, l’Associazione potrà richiedere al socio la sottoscrizione di un previo impegno a non utilizzare le informazioni e i documenti appresi per attività concorrenziali.

Art. 7 – DOVERI DEI SOCI

I soci sono tenuti:

  • all’osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
  • a sottoscrivere eventuali dichiarazioni di impegno in relazione a quanto sopra;
  • a versare la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo stabilita in funzione dei programmi di attività.

La quota associativa non è in nessun caso restituibile, è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 8 – PERDITA DELLA QULIFICA DI SOCIO – SANZIONI

La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione, per decadenza determinata dal mancato versamento della quota associativa annuale o dalla perdita dei requisiti previsti dalla legge o dallo Statuto per l’adesione all’Associazione o per causa di morte.

Ciascun socio dovrà comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo la propria volontà di recedere e contestualmente restituire la tessera sociale; il recesso avrà effetto a partire dalla data di delibera del Consiglio Direttivo medesimo.

Costituiscono causa di applicazione di sanzioni disciplinari (tra cui la esclusione) il mancato rispetto delle norme statutarie, regolamentari, del codice etico o delle deliberazioni o direttive legittimamente assunte dagli organi preposti dell’Associazione o in generale l’assunzione di comportamenti o lo svolgimento di attività contrari agli interessi morali o materiali dell’Associazione e ai principi di democrazia interna, in tutti i casi in cui possa derivare un danno, di qualunque natura, anche morale, all’Associazione.

In tali casi, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, valutato il comportamento del singolo socio, potrà adottare i seguenti provvedimenti disciplinari:

  • richiamo scritto;
  • inefficacia temporanea e sospensione della tessera per un periodo di tempo determinato non superiore ad un anno;
  • inefficacia e ritiro definitivo della tessera ed esclusione dall’Associazione.

Il Consiglio Direttivo adotterà i provvedimenti disciplinari di cui sopra tenuto conto della gravità della condotta o infrazione commessa e degli eventuali episodi di recidiva della medesima o di altra condotta o infrazione. Il Consiglio Direttivo dovrà prima contestare per iscritto al socio l’addebito così che egli abbia la possibilità di presentare, nei successivi 10 giorni, al Consiglio Direttivo controdeduzioni e difese per un riesame della singola posizione, con facoltà anche di chiedere di essere sentito personalmente.

All’esito del riesame (in caso di esito negativo di quest’ultimo) o, in mancanza di istanze di riesame da parte del socio, al termine del periodo di 10 giorni di cui sopra, il provvedimento disciplinare potrà essere adottato dal Consiglio Direttivo. Di esso dovrà essere data comunicazione scritta al socio, il quale, entro 15 giorni dall’avvenuta ricezione, potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri dell’Associazione. I provvedimenti sanzionatori non sono sospesi in pendenza di ricorso.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro 4 mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.

I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso della quota associativa annuale versata.

Il recesso, l’esclusione, la decadenza del socio determinano automaticamente la decadenza dalla carica sociale eventualmente rivestita all’interno dell’Associazione.

Art. 9 – PATRIMONIO

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dal complesso di tutti i beni mobili e immobili comunque appartenenti all'Associazione medesima, nonché da tutte le altre risorse economiche di cui all’art. 11, le entrate e le rendite comunque conseguite. Tutto quanto costituente il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, deve essere in ogni caso obbligatoriamente utilizzato e destinato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale previste dal presente Statuto.

Art. 10 – DEVOLUZIONE DEL PATRMONIO

In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa, il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altro ente del Terzo Settore con finalità analoghe o in ogni caso avente finalità di pubblica utilità o di utilità sociale, secondo le disposizioni dell’Assemblea dei Soci, o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito in ogni caso il preventivo parere dell’Ufficio del Registro unico nazionale del Terzo Settore di cui all’articolo 45, comma 1 del D.L.gs. 117/2017 e successive modifiche e integrazioni.

Art. 11- RISORSE ECONOMICHE

L’Associazione trae le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi delle attività a favore dei soci, dei loro familiari, di terzi, proventi delle attività di raccolta fondi nonché delle attività di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore.  

Art. 12 – SCRITTURE CONTABILI E BILANCIO

L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

L’Associazione, in relazione all’esercizio sociale, redige il bilancio di esercizio, costituito da stato patrimoniale, rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri, dalla relazione di missione, che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’Associazione e le modalità di perseguimento delle finalità istituzionali.

Il bilancio di esercizio è predisposto dal Consiglio Direttivo, che provvede a depositarlo nella sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima della riunione dell’Assemblea indetta per la sua approvazione. L’Assemblea approva il bilancio entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento.

Qualora l’Associazione consegua entrate inferiori ad Euro 220.000,00, il bilancio di esercizio può essere redatto nella forma del Rendiconto per cassa.

Il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all'art. 6 del Codice del Terzo settore e s.m.i. a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa.

Art. 13 – UTILI O AVANZI DI GESTIONE E FONDI DI RISERVA

E’ fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve, comunque denominate o altre disponibilità dell’Associazione ai soci, ai lavoratori e collaboratori, ai componenti degli Organi Sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 14 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo, organo di amministrazione;
  3. il Presidente;
  4. l’Organo di Controllo;

Art. 15 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell'Associazione. E’ il massimo organo rappresentativo dei soci dell’Associazione che la costituiscono. E' convocata almeno una volta l'anno in via ordinaria per l'approvazione dei bilancio di esercizio; è altresì convocata in via straordinaria, per le modifiche statutarie e per lo scioglimento dell’Associazione, o per l’assunzione della delibera di fusione, scissione e trasformazione; è inoltre convocata quando sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo ovvero, con motivazione scritta, da almeno il 10% dei soci in regola col il pagamento della quota associativa annuale.

Salvo ove diversamente previsto, l’Assemblea in prima convocazione è valida se presente (personalmente o per delega) almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all'Assemblea, validamente costituita.

Per l’Assemblea straordinaria che delibera eventuali modifiche statutarie, o la fusione, la scissione, o la trasformazione dell’Associazione, occorre in prima convocazione la presenza (personale o per delega ) di almeno ¾ dei soci aventi diritto e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione, che non può aver luogo lo stesso giorno fissato per la prima, occorre la presenza (personale o per delega) di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto e il voto favorevole di almeno 2/3 dei presenti.

Per l’Assemblea straordinaria che delibera sullo scioglimento è richiesto il voto favorevole di almeno i ¾ dei soci aventi diritto.

Nelle assemblee, ordinarie e straordinarie, hanno diritto di voto i soci iscritti nel libro soci da almeno tre mesi ed in regola con il versamento della quota associativa annuale. Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun socio può rappresentare in Assemblea sino ad un massimo di due soci.

È ammessa inoltre la partecipazione di ogni socio in Assemblea a distanza, in video conferenza o in tele conferenza, ma in ogni caso purché sia garantita la possibilità di verificare l’identità del socio che partecipa e vota a distanza.

La convocazione è effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo con avviso, da affiggersi all'albo o nella bacheca della sede dell’Associazione o da portare a conoscenza dei soci con altre forme di pubblicità (quali, ad es., comunicazione scritta con posta ordinaria, ovvero a mezzo di posta elettronica, con obbligo di trasmissione di avvenuta ricezione, fax) almeno quindici giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

Di ogni seduta dell’Assemblea è disposto, a cura del Presidente e del Segretario, il verbale da trascriversi sul libro delle adunanze dell’Assemblea, custodito a cura del Consiglio Direttivo presso la sede dell’Associazione.

Art. 16 – I COMPITI DELL’ASSEMBLEA

L'Assemblea ha i seguenti compiti:

  • elabora e fissa i principi e gli indirizzi generali dell'Associazione:
  • approva il bilancio di esercizio;
  • approva i regolamenti interni;
  • effettua proposte per le attività istituzionali, secondarie e strumentali;
  • delibera le modifiche dello Statuto e l'eventuale scioglimento, trasformazione, fusione o scissione dell'Associazione;
  • previa determinazione del numero dei componenti, elegge e revoca il Consiglio Direttivo;
  • elegge l’Organo di Controllo, la società di revisione legale o il revisore legale dei conti, ciascuno nei casi in cui le relative nomine siano obbligatorie ai sensi del Codice del Terzo settore;
  • delibera in merito alla eventuale costituzione del Collegio dei Probiviri e ne elegge i relativi membri;
  • delibera in merito ai ricorsi in materia di esclusione dei soci, nei casi in cui non venga eletto il Collegio dei Probiviri;
  • delibera in ordine alla responsabilità dei componenti degli Organi sociali e promuove l’azione di responsabilità nei loro confronti.

 

 

Art. 17 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione ed è composto da un numero dispari di membri compreso tra un minimo di 5 (cinque) ed un massimo di 11 (undici) eletti fra i soci.

Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

I componenti del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente (salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione), durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

 

Art. 18 - ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea. L’Assemblea dei Soci chiamata ad eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, in apertura dei lavori assembleari, può nominare/eleggere una Commissione Elettorale composta da tre membri soci non candidati alle elezioni, per presiedere le operazioni elettorali, predisporre il seggio elettorale, nel caso in cui l’Assemblea decida – a maggioranza degli aventi diritto di voto presenti - per la votazione segreta e scrutinare i voti espressi.

In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica, dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio Direttivo provvede alle sostituzioni nominando i primi dei non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali.

Le nomine effettuate nel corso del triennio decadono alla scadenza del triennio medesimo.

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio Direttivo non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea dei Soci, cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 15 giorni l’ Assemblea dei Soci perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 19 - RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è l'organo di amministrazione dell'Associazione. Si riunisce tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare ed è convocato, a mezzo lettera, email o fax da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza, dal Presidente.

Il Consiglio Direttivo può essere convocato altresì quando ne faccia richiesta, scritta e motivata, almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Direttivo. Il Presidente è tenuto a convocarlo entro 30 giorni dalla richiesta.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei suoi membri e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Di ogni riunione deve essere redatto il verbale, a cura del Presidente e del Segretario, da trascriversi sul libro delle riunioni del Consiglio Direttivo, custodito a cura del medesimo presso la sede dell’Associazione.

Art. 20 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta dopo le elezioni, elegge tra i membri:

  • il Presidente;
  • uno o più Vicepresidenti (se più Vicepresidenti, uno deve essere Vicario del Presidente);
  • il Tesoriere;
  • il Segretario;
  • i Responsabili delle eventuali commissioni di lavoro.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri d’ordinaria e straordinaria amministrazione (che può anche delegare ad uno o più dei suoi membri), nell'ambito dei principi e degli indirizzi generali fissati dall'Assemblea.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

  • predisporre gli atti da sottoporre all'Assemblea;
  • dare esecuzione alle delibere assembleari;
  • formalizzare gli atti per la gestione dell'Associazione;
  • predisporre gli eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
  • deliberare in merito all’adesione di un nuovo socio, ovvero ratificarne l'adesione e curare la tenuta e l’aggiornamento del libro soci;
  • individuare le attività diverse di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore e s.m.i. esperibili dall’Associazione;
  • deliberare l'esclusione dei soci (oltre agli altri provvedimenti disciplinari) e recepire con delibera le comunicazioni di recesso pervenute da parte di ciascun socio;
  • compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
  • elaborare il bilancio di esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile di ciascun anno;
  • stabilire i criteri per i rimborsi ai volontari e ai soci per le spese effettivamente sostenute per le attività svolte a favore dell'Associazione;
  • vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinare le stesse.

Art. 21 - PRESIDENTE

Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione a tutti gli effetti di fronte a terzi e in giudizio.

E’ eletto dal Consiglio Direttivo trai suoi membri e dura in carica tre anni.

Ha i seguenti compiti e poteri:

  • convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
  • convocare l’Assemblea dei Soci;
  • sottoscrivere gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione;
  • aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, procedere agli incassi da terzi e autorizzare i pagamenti, di concerto con il Tesoriere.

In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Art. 22 - SEGRETARIO

Il Segretario, di concerto con il Presidente, cura la corrispondenza e la documentazione dell’Associazione e redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 23 – TESORIERE

Il Tesoriere, di concerto con il Presidente, cura la gestione finanziaria ed economica dell’Associazione, secondo le direttive del Consiglio Direttivo: in particolare, provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità a quanto deliberato dal medesimo Consiglio Direttivo e a tal fine ha il potere di operare sui conti e depositi bancari inerenti all’Associazione; mantiene aggiornati i libri contabili e predispone quanto necessario per la redazione della bozza di Bilancio di esercizio da sottoporre al Consiglio Direttivo ai fini della sua formale presentazione - per l’approvazione - in Assemblea dei Soci.

Art. 24 – ORGANO DI CONTROLLO

L’Organo di Controllo, anche monocratico, è eletto al ricorrere dei requisiti previsti dall’Art. 30 comma 2 del Codice Terzo settore e, nel qual caso, svolgerà le funzioni ed i compiti attribuitigli dal Codice medesimo.

Art. 25 – GRATUITA’ DELLE CARICHE

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Art. 26 – INCOMPATIBILITA’ E INELEGGIBILITA’

L’appartenenza agli Organi di direzione dell’Associazione è incompatibile con incarichi politici (carica di membro del Governo Nazionale, del Parlamento Nazionale, del Parlamento Europeo, del Consiglio Regionale, della Giunta Regionale, di Presidente di Amministrazione Provinciale o di Città Metropolitana, di membro di Giunta e di Consiglio dell'Amministrazione Provinciale e della Città Metropolitana e di membro della Giunta comunale o delle unioni dei Comuni, ecc.), amministrativi decisionali ed esecutivi in organizzazioni politiche, sindacali e associative concorrenti, in istituzioni pubbliche ed in istituzioni e/o enti di previdenza ed assistenza sociale.

Ogni causa di incompatibilità determina l’ineleggibilità del soggetto interessato e, ove già nominato o eletto, la decadenza del medesimo dalla carica, della quale prenderà atto il Consiglio Direttivo (che provvederà altresì alla relativa sostituzione) nella prima seduta utile secondo le modalità di cui sopra. Allo stesso modo si avrà la decadenza dalla carica di componente del Consiglio Direttivo di colui che, nelle rispettive riunioni di tale Organo, dovesse, senza idonea giustificazione, essere assente per almeno tre volte consecutive.

 

Art. 27 - SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei Soci validamente costituita ai sensi del precedente art. 15. La stessa Assemblea elegge uno o più liquidatori, scelti anche fra i non Soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere e delibera anche la destinazione del patrimonio sociale ai sensi del precedente art. 10.

Art. 28 – NORMA DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme vigenti in materia di enti del Terzo settore (e, in particolare, la legge 6 giugno 2016, n. 106 ed il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i.) e, per quanto in esse non previsto ed in quanto compatibili, le norme del codice civile.

Art. 29 – NORME TRANSITORIE

Lo Statuto, secondo la presente stesura, entra in vigore il giorno successivo alla data della sua approvazione da parte dell’Assemblea.

Resta inteso che: (a) le disposizioni del presente Statuto che presuppongono l’istituzione e l’operatività del Registro unico nazionale del Terzo Settore e/o l’iscrizione o migrazione dell’Associazione nel medesimo ovvero l’adozione di successivi provvedimenti attuativi, si applicheranno e produrranno effetti nel momento in cui, rispettivamente, il medesimo Registro verrà istituito e sarà operante ai sensi di legge e/o l’Associazione vi sarà iscritta o migrata ed i medesimi successivi provvedimenti attuativi saranno emanati ed entreranno in vigore; (b) le clausole del presente Statuto ed incompatibili o in contrasto con i vincoli di cui al comma 8 dell’art. 148 del TUIR e al comma 7 dell'art. 4 del D.P.R. 633/1972 debbono intendersi efficaci solo una volta che sia decorso il termine di cui all’art. 104, comma 2, del D.L.gs. 117/2017 così come le clausole statutarie incompatibili o in contrasto con la disciplina del Codice del Terzo Settore debbono intendersi cessate nella loro efficacia a decorrere dal medesimo termine di cui all’art. 104, comma 2, del D.Lgs. 117/2017.

Resta inteso che, in parziale deroga rispetto a quanto precede, il Consiglio Direttivo è sin da subito autorizzato a deliberare modifiche al presente Statuto che dovessero essere richieste o comunque rendersi necessarie ai fini dell’approvazione da parte degli enti di vigilanza competenti.

Approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci del CIRCOLO ANZIANI ASSAGO A.P.S. di ASSAGO

 

Assago 19 Ottobre 2019

 

 

Regolamento
(a integrazione dello Statuto) in attesa di assere modificato

Art. 1 - Sede Sociale

La Sede Sociale del Circolo Anziani Assago è sita in via dei Caduti, 3 e può essere frequentata da tutti i Soci regolarmente iscritti, negli orari di apertura e nei termini stabiliti dallo Statuto e dal presente regolamento approvato dal Consiglio Direttivo dell'Associazione.

Art. 2 - Soci

Sono “Soci ordinari” tutti i cittadini aventi i requisiti stabiliti dallo Statuto e regolarmente iscritti all'Associazione.
Ciascun socio, per poter esercitare i diritti ed usufruire dei benefici e delle attività promosse dall' Associazione, deve rinnovare annualmente la tessera.
Sono “Soci Collaboratori”, pur non avendo i requisiti di Socio, tutte quelle persone che liberamente e spontaneamente offrono la propria disponibilità in forma gratuita prestando i loro servizi a favore della Associazione o che ricevono incarichi, anche temporanei , da parte del Consiglio Direttivo ai sensi dell'art. 18 della legge 383 Del 7 dicembre 2000.
Sono “Soci Sostenitori” tutte quelle persone che, pur non avendo i requisiti di Socio Ordinario, sostengono l'Associazione in vario modo e partecipano alla vita di essa anche senza diritto di voto.
Tutti soci sono tenuti a partecipare alla vita della Associazione.
Le spese sostenute per lo svolgimento degli incarichi, debitamente preventivamente autorizzate, verranno rimborsate dietro presentazione dei giustificativi fiscali e nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.

Art. 3 - Assemblea

Con riferimento all'Art. 11 dello Statuto si dispone che durante le Assemblee Ordinaria e Straordinaria tutte le attività della Associazione, ricreative e non , sono temporaneamente sospese.

Art. 4 - Elezione del Consiglio Direttivo

In base allo statuto della Associazione (art. 11), l'elezione dei componenti il consiglio Direttivo avviene mediante consultazione elettorale indetta fra i propri Soci, con il sistema del voto singolo, prima della scadenza naturale del Consiglio.
L'indizione della elezione del Consiglio Direttivo viene comunicata a tutti gli Associati attraverso avviso affisso all'Albo della Associazione almeno trenta (30) giorni prima della consultazione elettorale.
Ogni Socio, in regola con l'iscrizione annuale, esente da pendenze penali, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, dello Statuto e del regolamento, può candidarsi a Consigliere facendone richiesta scritta alla segreteria della Associazione entro e non oltre il quindicesimo giorno antecedente la data fissata per le elezioni.
Il Consiglio Direttivo in carica ha il compito di vagliare le candidature e le sottoporrà alla Commissione Elettorale che ne valuterà la ammissibilità in base al Regolamento Elettorale.

Art. 5 - Convocazione del Consiglio Direttivo

Nel caso venga meno la maggioranza dei Consiglieri, quelli rimasti in carica devono provvedere, entro sessanta (60) giorni ad indire nuove elezioni per il rinnovo totale del Consiglio Direttivo.
Nel caso la maggioranza dei suoi membri venga meno per dimissioni o altro, i Consiglieri dimissionari rimangono in carica fino all'insediamento del nuovo Consiglio Direttivo per il disbrigo della normale amministrazione.
In entrambi i casi, qualora gli Amministratori non provvedessero ad indire nuove elezioni Il Presidente è tenuto ad indire egli stesso le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo e, in caso di sua impossibilità o inadempienza, il compito è affidato al Collegio dei Revisori.

Art. 6 - Segretario

Il segretario dirige gli uffici di segreteria dell'Associazione e compila i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo.
È responsabile dell'archivio e di tutti i documenti della Associazione.
Gestisce l'agenda delle attività dell'Associazione in collaborazione con l'Esecutivo.
Collabora con il Presidente e con il Comitato Esecutivo.
Collabora con i responsabili delle Attività.
Assiste le Commissioni di lavoro fornendo la collaborazione e la documentazione richiesta.

Art. 7 - Tesoriere

Il tesoriere cura il servizio di cassa dell'Associazione ed il costante aggiornamento delle registrazioni relative a operazioni comportanti movimenti di denaro.
Esso può essere delegato dal Presidente per i servizi bancari e per ogni altro atto comportante movimenti di denaro.
Il Tesoriere deve, ogni trimestre, compilare una situazione di cassa da inviare al Consiglio Direttivo ed al Collegio dei Revisori dei conti.
Per l'espletamento dei suoi compiti il tesoriere si avvale dell'ufficio di segreteria.
Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri escluso il Presidente.
Il Consiglio può altresì nominare un Vice Tesoriere.

Art. 8 - Attività Istituzionali

Le Attività promosse dalla Associazione sono svolte da apposite Commissioni di lavoro nominate dal Presidente e coordinate dal Comitato Esecutivo.
Il numero delle Commissioni e le loro competenze sono deliberate dal Consiglio Direttivo.

Art. 9 - Commissioni di Lavoro

Il Consiglio Direttivo nomina le Commissioni di Lavoro che hanno il compito di programmare ed organizzare le iniziative in calendario.
All'interno di ogni commissione viene nominato un referente responsabile che dovrà interagire con il Presidente e il Direttivo per evitare sovrapposizioni o intralci nello svolgimento delle manifestazioni.
Il numero delle Commissioni è stabilito dal Comitato, durano in carica due anni e in caso venisse a mancare uno o più membri gli stessi verranno sostituiti da altri Consiglieri che potranno operare all'interno di più Commissioni.
Possono essere sintetizzate come segue: Commissione Feste e Manifestazioni; Commissione Gite e Cultura; Commissione problematiche Sociali; Commissione Attività Sportive.

Art. 10 - Commissione Elettorale

La Commissione Elettorale è composta da tre (3) membri ed eventuali supplenti scelti tra gli anziani e pensionati non candidati e non facenti parti del Consiglio Direttivo in carica.
Viene nominata dal Consiglio Direttivo almeno quaranta (40) giorni prima della consultazione elettorale.
Nella prima riunione la Commissione Elettorale nomina il presidente.
La Commissione Elettorale redige il verbale di tutte le sue riunioni che rimane agli atti della Associazione.
La Commissione dura in carica due (2) anni e i suoi membri possono essere rieletti.
Venendo a mancare uno o più membri saranno sostituiti da Soci proposti dal Presidente della Associazione.
La commissione verifica la regolarità delle candidature pervenute presso la segreteria dell'Associazione come da Statuto.
Predispone la lista dei Candidati che verrà esposta all'Albo dell'associazione il cui ordine di inserimento avverrà per sorteggio pubblico almeno tre (3) giorni prima della consultazione elettorale.
Predispone la scheda con i nomi dei candidati su cui sia chiaramente indicato il numero massimo di preferenze che ciascun elettore potrà esprimere.
Accerta che i soci candidati e votanti siano in regola con l'iscrizione annuale alla Associazione.
Al termine delle votazioni e dello scrutinio la commissione stilerà un documento che riporterà l'elenco degli eletti con le relative preferenze.
In caso di parità di voti assegnerà la priorità al candidato che abbia la maggiore anzianità di iscrizione all'Associazione.
La commissione, al termine dei suoi compiti, redigerà il verbale in cui si proclamano gli eletti al nuovo Consiglio Direttivo e i conseguenti non eletti in ordine decrescente in base alle preferenze ottenute.
La Commissione Elettorale garantisce la segretezza del voto, la sua regolarità, il rispetto dei tempi e delle norme.
Il regolamento e modalità di votazione sono stabilite dal Consiglio direttivo.
Tutti i Soci hanno diritto ad assistere alle operazioni di scrutinio eseguite dalla Commissione Elettorale con l‘obbligo di non interferire nei lavori della Commissione o di disturbare le operazioni.
In caso contrario verranno allontanati.

Art. 11 - Economo

I compiti dell'Economo sono relativi al buon funzionamento dell'ufficio approvvigionamenti dell'Associazione.

Art. 12 - Gestione del bar

Le persone che sono incaricate all'espletamento del servizio bar devono attenersi alle norme vigenti in materia.
Tutte le spese sostenute e le relative incombenze sono a carico della Associazione.
Il Consiglio Direttivo, se lo ritiene opportuno, può decidere di instaurare rapporti di lavoro dipendente o autonomo, anche ricorrendo ai propri associati ed in base alle normative vigenti.
I frequentatori del Bar devono attenersi scrupolosamente al regolamento predisposto per l'utilizzo del locale onde evitare di incorrere nelle sanzioni previste dall'art. 5 dello Statuto dell'Associazione.
Il regolamento del bar con i relativi orari di apertura vengono stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 13 - Disposizioni finali

Il presente regolamento integra, dal punto di vista organizzativo, lo Statuto della Associazione approvato dalla Assemblea il xx/xx/xxxx.
Formano parte integrante del presente regolamento tutte le norme ed i regolamenti ( regolamento elettorale, regolamento del bar, regolamento del Collegio dei Probiviri, regolamento delle attività e delle iniziative, ecc.) che attengono la vita della Associazione.

REGOLAMENTO
Per i partecipanti alle attività
ed alle iniziative del “CIRCOLO ANZIANI ASSAGO”

1) La partecipazione alle attività ,alle iniziative, agli eventi ed alle gite organizzate dall'Associazione, comporta la presa visione e l'accettazione, da parte del Socio, del presente regolamento.
I responsabili della organizzazione possono assumere la responsabilità di modifiche , in caso di necessità, al programma stabilito in circolare.

2) I Soci hanno diritto di precedenza alla partecipazione a tutte le attività della Associazione.
I Soci che intendono iscriversi alle iniziative programmate devono compilare una richiesta di adesione presso la Segreteria, pagare la caparra e il saldo e comunicare il numero di telefono di casa, l'eventuale cellulare e il luogo in cui si presenteranno all'appuntamento (in caso di gite o di viaggi organizzati).

3) I punti di ritrovo per i partecipanti alle gite o ai viaggi organizzati sono:

  • A - Via Corsica (mercato)
  • B - Piazza Padre Pio (fontana)
  • C - Via Papa Giovanni XXIII (caserma Carabinieri )

4) L'effettuazione delle gite e delle attività è subordinata, di regola, al raggiungimento del numero minimo di trentacinque (35) partecipanti, fatte salve diverse disposizioni da parte della direzione organizzativa.
Tutte le gite o i viaggi organizzati, di regola vengono fatti con un solo pullman.

5) L'accettazione della iscrizione alle manifestazioni o alle gite viene fatta in base alla data di ricevimento della richiesta e si chiude con il raggiungimento del numero previsto dalla circolare.
La data di iscrizione alle manifestazioni e la data di iscrizione nella lista di attesa consentirà ai ritardatari ( in caso di rinuncia da parte di qualche iscritto) di partecipare all'iniziativa.

6) Agli aggregati ( anziani e pensionati non soci) viene concessa, in deroga, la facoltà di iscriversi e di partecipare alle iniziative della Associazione limitatamente ai posti disponibili e solo dopo la seconda settimana dalla divulgazione della iniziativa.

7) I Soci che non si sono iscritti in tempo utile potranno partecipare alle iniziative programmate in futuro e godranno della priorità nella iscrizione alla prima manifestazione successiva solo in caso di sollecita iscrizione.

8) All'iscritto che rinuncia entro i quindici (15) giorni precedenti l'iniziativa o alla gita sarà trattenuto il 50% della quota di iscrizione mentre per colui che rinuncia entro i cinque (5) giorni precedenti l'iniziativa o la gita non spetta alcun rimborso.

9) Il costo della iniziativa o della gita comprende tutte le voci espressamente indicate nel programma.
Per tutte le norme non espressamente indicate nel presente regolamento valgono le leggi in vigore che regolano il turismo italiano.

10) Gli organizzatori delle manifestazioni e delle gite programmate dalla Associazione hanno la facoltà, in base ad esigenze della organizzazione, di modificare i programmi e declinano ogni responsabilità per qualsiasi inconveniente che si dovesse verificare a persone o cose prima, durante e dopo l'iniziativa .

Approvato il 7 aprile 2009.

REGOLAMENTO ELETTORALE

del “CIRCOLO ANZIANI ASSAGO”

Art. 1 Convocazione per l'elezione del Consiglio Direttivo

Almeno 90 (novanta) giorni prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo stabilisce la data per lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo del Direttivo stesso.
L'elezione per un nuovo Consiglio viene indetta inoltre qualora venga meno la maggioranza dei Consiglieri per dimissioni od altro.
In questo caso i Consiglieri in carica devono provvedere ad indire nuove elezioni da tenersi entro 60 (sessanta) giorni.
La convocazione per l'elezione del Consiglio viene comunicata a tutti i Soci (v. art. 3 dello Statuto) tramite lettera e con avviso affisso all'albo dell'Associazione almeno 30 (trenta) giorni prima della consultazione elettorale.

Art. 2 Elezione del Consiglio Direttivo

In base allo Statuto dell'Associazione (art. 11), l'elezione dei componenti del Consiglio Direttivo avviene mediante consultazione elettorale indetta fra i propri Soci sulla base di un collegio unico e con il sistema del voto singolo, prima della scadenza naturale del Consiglio.
Ogni Socio, residente in Assago, in regola con l'iscrizione all'anno precedente in cui si svolge l'elezione, esente da pendenze penali nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e dello Statuto, può candidarsi a Consigliere facendo richiesta scritta al Segretario dell'Associazione entro e non oltre15 (quindici) giorni prima della data fissata per le elezioni.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di vagliare le candidature e le propone alla Commissione Elettorale.

Art. 3 Commissione Elettorale

La Commissione Elettorale è composta da un Presidente e 2 (due) membri più eventuali 2 (due) supplenti tra i Soci non candidati e non facenti parte del Consiglio Direttivo in carica viene nominata dal Consiglio Direttivo almeno 30 (trenta) giorni prima della consultazione elettorale.
La Commissione verifica la regolarità delle candidature pervenute presso la Segreteria e predispone la lista dei candidati da esporre all'albo dell'Associazione.
L'ordine di inserimento dei candidati nella lista avviene per sorteggio pubblico – reso noto tramite avviso affisso all'albo – da effettuarsi entro 3 (tre) giorni prima della consultazione elettorale.
La Commissione predispone e vidima le schede con i nomi dei candidati nelle quali è chiaramente indicato il numero massimo delle preferenze che ciascun elettore può esprimere.
Le operazioni di scrutinio vengono eseguite dalla commissione stessa in presenza dei Soci che intendono assistere con l'obbligo di non interferire nei lavori di scrutinio o di disturbare le operazioni pena l'allontanamento.
Tutti gli atti e le decisioni della Commissione devono essere riportati su appositi verbali da trasmettere al Segretario dell'Associazione perché vengano resi noti ai Soci nei modi ritenuti più idonei.

Art. 4 Modalità di votazione

Ogni Socio esprime il proprio voto in modo segreto presso il seggio predisposto dalla Commissione Elettorale.
Per poter procedere all'operazione di voto il Socio deve presentare un documento d'identità o essere riconosciuto dai componenti della Commissione Elettorale presenti; deve inoltre apporre la propria firma accanto al proprio nominativo nell'elenco predisposto dei Soci al fine di certificare l'avvenuta votazione.
Ogni Socio può esprimere fino a 10 (dieci) preferenze

Art. 5 Scrutinio finale delle schede

Al termine dello scrutinio la Commissione Elettorale redige un verbale contenente:

  • numero dei votanti;
  • numero dei voti validi;
  • numero delle schede nulle;
  • numero delle schede bianche;
  • numero delle schede contestate e non assegnate, nonché i motivi dell'eventuale contenzioso.

La Commissione Elettorale stila inoltre un elenco degli eletti con il relativo numero di preferenze; in caso di parità di voti assegna la priorità al candidato con maggiore anzianità di iscrizione alla Associazione, redige inoltre una lista dei candidati non eletti in base al numero di preferenze da questi ottenute.

Art. 6 Disposizioni finali

In occasione della prima riunione del Consiglio Direttivo successiva alla consultazione elettorale, convocata dal Presidente uscente dell'Associazione, il Presidente stesso, sulla base della documentazione preparata dalla Commissione Elettorale, convoca i Soci eletti ai quali trasmette l'incarico per la nuova gestione.

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